domenica 10 settembre 2017

Cornetto classico Leonardo Di Carlo



Chi mi conosce sa che le mie sperimentazioni coi lievitati forse non avranno mai fine.
Mi sono imbattuta in questa ricetta del maestro Di Carlo per caso e, ovviamente, alla prima occasione l'ho provata; inutile dire che il risultato è M E R A V I G L I O S O, merito anche della farina che ho utilizzato (brioche della Molino Dalla Giovanna), e della pazienza nell'eseguire le pieghe.
Piccola modifica: ho sostituito il preimpasto con altrettanta pasta madre rinfrescata.
Se avete un pò di dimestichezza con gli impasti sfogliati provateli perchè sono superlativi.
Qui la ricetta originale.
Copio e incollo per praticità la ricetta.


Pre impasto

farina w 360/380 p/l 0,50/0,55 200 g
lievito di birra 10 g
acqua 100 g

Autolisi

latte intero 240 g
tuorli 240 g
farina w 360/380 p/l 0,50/0,55 800 g

2° impasto

 lievito di birra 20 g
zucchero semolato 180 g
sale fino 18 g
burro 82% 200 g
bacche di vaniglia 2 g

burro piatto 500 g

Procedimento
Mettere in planetaria tutti gli ingredienti elencati. Fare un pre-impasto, quindi fare lievitare a 24°C per circa 120 minuti. Contestualmente avviare l’autolisi, impastando in maniera superficiale tuorli, latte e farina e lasciando riposare il tutto fino a che il pre-impasto non sia pronto. Una volta pronti i due impasti, unirli e iniziare ad impastare con lievito di birra, far lavorare per circa 5 minuti quindi aggiungere in sequenza, lo zucchero, terminare con il burro cremoso mescolato con il sale e glia aromi poco per volta. Laminare fino a 5 mm. Spezzare al peso voluto (3,5 kg) e far puntare per circa 90-100 minuti a 28°-30°C, raffreddare una notte in frigorifero (+4°C). Il giorno successivo laminare dando tre pieghe a tre di cui la prima a mano, quindi formare, lievitare a 28°C e cuocere a 180°C per 20 minuti di cui i primi 15 a valvola chiusa.











domenica 1 gennaio 2017

Pandoro al cioccolato (base Pignataro)


Ho visto in giro dei pandori al cioccolato girovagando qui e lì nel web, e benchè sia un tipo tradizionalista e ami le cose nature e per me il pandoro è bianco, diciamoci la verità: il cioccolato unito al pandoro è davvero una cosa sublime.
E così, pensa e ripensa, visto che sono ormai sono innamorata del pandoro di Pignataro, ho provato anche io a realizzarlo; ho saputo poi nel gruppo fan club del maestro stesso, che lui ha già pronta una ricetta di pandoro al cioccolato ma non l'ha divulgata ancora (è riservata ai corsi), in attesa di aggiungere anche questa ricetta al mio ricettario, ho semplicemente apportato qualche modifica aggiungendo cacao e cioccolato spezzettato all'impasto.
Non ho sentito il bisogno di aggiungere altra acqua per regolare la consistenza, ma voi regolatevi secondo la farina che utilizzate; le foto parlano da sole, ma se volete sapere com'è....beh, fidatevi di me che è squisito, voi provatelo e non ve ne pentirete.
Vi riporto la ricetta modificata per comodità:


martedì 22 novembre 2016

La Torta Arlecchino che si crede un' Operà


Pensata per il compleanno di mio marito, avevo in mente di fare un Operà: bella, stratificata, e cioccolatosa. Ma avevo fatto un dolce al cioccolato anche per il suo onomastico e così ho pensato un dolce alla frutta, e lo volevo colorato, coloratissimo.
Mi è venuta in mente la torta Arlecchino del maestro Montersino, vista in tv su Alice tempo fa e trovata su uno dei suoi libri con il nome di quadro d'autore (che però prevede della frutta invece delle geleè sulla superficie, ma in questa stagione che frutta vuoi usare??), e così mi sono messa all'opera.
Il procedimento è piuttosto semplice: io ho preparato le basi nei giorni precedenti e le ho congelate, poi ho preparato al crema chantilly e fatto il primo assemblaggio, ho terminato poi con la chantilly allo yogurt preparata in pochi minuti.
E' buonissima, e con un bacio coloratissimo non mi resta che augurare ancora un mondo di felicità al mio dolce maritino.

venerdì 12 agosto 2016

Cornetti sfogliati multicereali a lievitazione naturale


Come non avrei potuto rendere multicereali i miei cornetti preferiti?
Ebbene si! L'integrale mi piace molto, anche a colazione e/o con il dolce, e l'utilizzo della farina multicereali mi stuzzica non poco grazie a quel misto di sapori unici e decisi che solo un mix di farine riesce a dare.
La ricetta è sempre quella dei cornetti sfogliati a lievitazione naturale, come anche i passaggi sono identici, i riposi in frigo e i tempi di lievitazione: su quest'ultimo punto però, mi preme avvisarvi che tutto dipende dalla farina che adoperate; se questa infatti fosse un pò "debole", non reggerebbe tutte le ore di lievitazione necessarie alla ricetta, ma crollerebbero prima (entro le 6 ore per intenderci).
Vi lascio alla ricetta, per i passaggi controllate la ricetta base, ed ora eccovi qualche foto.

mercoledì 3 agosto 2016

Cornetti di P. Giorilli con farina multicereale e semi



Quando ho provato i cornetti di P. Giorilli, ne ero rimasta talmente entusiasta che subito mi è venuta in mente la modifica che ne avrebbe (secondo me) esaltato ulteriormente il gusto (per me che amo "l'integrale/multicereale"), e così ho pensato di sostituire parte della farina della ricetta con farina multicereale e semi (lino e girasole).
Il risultato? Un cornetto dal sapore intenso e pieno, come piace a me.
Eccovi la ricetta.

lunedì 25 luglio 2016

Crostata golosa




Adoro la marmellata, soprattutto di lamponi e di albicocche.
Complice un'improvvisa voglia di marmellata di lamponi, ho rispolverato dal mio ricettario questa ricetta golosissima (il titolo dice tutto infatti), pubblicata qualche anno fa su Cookaround.
La farina di riso la rende scioglievole, in passato ho già provato a renderla gluten free aumentando la dose di farina di riso e aggiungendo al posto della 00 farina di teff e grano saraceno, quindi potete tranquillamente apportare queste modifiche se avete esigenze di mangiare senza glutine.

giovedì 14 luglio 2016

Pandisole....il mio



Ultimamente in giro sui gruppi Facebook a cui sono iscritta, gira questo simpatico pane giallo chiamato "Pandisole": ha la curcuma nell'impasto che, insieme ai semi di girasole (ovviamente), prende la caratteristica di avere un bel colore giallo intenso.
Il sapore è delizioso non è molto soffice ma questa è una caratteristica che non mi dispiace affatto; io non avevo le farine indicate in ricetta, quindi le ho sostituite (modifiche tra parentesi).
La ricetta viene da questo sito, il procedimento è facile ed il successo assicurato, provatelo.

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